La rete ferroviara della Costa Azzura è gestita dalla Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur (PACA) ed è composta di tre linee. Due di minore importanza, la linea Cannes – Grasse e la linea Nizza – Tenda, e la linea principale che va lungo la costa tra Cannes e Ventimiglia. L’arrivo del treno nel 1867 ha avviato lo sviluppo economico della Costa Azzura grazie al turismo. Da allora, il percorso non è cambiato, eccetto nel Principato di Monaco. Dopo la seconda guerra mondiale, un accordo franco-italiano stabilisce il confine ferroviario nella stazione di Ventimiglia. La rete regionale attraversa quindi tre paesi, la Francia, il Principato di Monaco e l’Italia.
La linea principale Cannes – Ventimiglia è elettrificata e a binario doppio. La linea Cannes – Grasse è elettrificata e a binario unico. La linea Nizza – Tenda è elettrificata fino alla stazione di Drap-Cantaron e a binario unico.
La linea Nizza – Tenda è independente, sebbene i treni arrivino in stazione di Nice-Ville, essi non vanno fino a Cannes o Ventimiglia. Al contrario, i treni che arrivano da Grasse possono andare fino a Ventimiglia : si parla quindi di una stessa linea.
La linea Grasse – Cannes – Nizza – Ventimiglia è di maggiore importanza perchè attraversa i centri urbani e turistici di Grasse, Cannes, Antibes, Nizza e Monte-Carlo. Il treno puo’ essere quindi una valida alternativa ai trasporti su gomma, ma non è questo il caso, vediamo perchè.
Innanzitutto, al contrario delle classiche linee regionali, la rete della Costa Azzura ha numerose stazioni, 29 stazione per 93 chilometri di rete, quindi una stazione ogni 3 chilometri. Questo significa treni meno veloci e circolazione più difficile con le numerose procedure di arrivo e partenza. Inoltre al traffico regionale interno, si deve aggiungere il traffico regionale da Marsiglia, i treni nazionali ed internazionali di tipo Corail e TGV ed i treni merci.
La rete è ben gestita con un recente rinnovo dei treni con un alto livello di qualità. Vi sono inoltre lavori in corso per la realizzazione di un terzo binario tra Nizza e Antibes per migliorare ancora la frequenza dei treni. Alla fine del 2008, il Principato di Monaco ha partecipato al finanziamento di cinque nuovi treni, per un importo totale di 50 milioni di euro, per realizzare il cadenzamento degli orari e aumentare la frequenza. Ogni giorno, ci sono quindi 44 treni in più tra Cannes e Nizza e 17 treni in più tra Nizza e Mentone, con un treno ogni 15 minuti negli orari di punta e un treno ogni 30 minuti nel resto della giornata.
Sembrerebbe essere una buona situazione tuttavia la maggior parte dei pendolari prediligono ancora la macchina. Vediamo perchè.
In primo luogo, il dialogo sociale tra personale e direzione è pessimo. La regione PACA possiede il record nazionale di preavvisi di sciopero(1) con più di 600 preavvisi nel 2007, e anche il record di treni soppressi (13.723 treni soppressi nel 2007)(2). Il personale protesta spesso contro le condizioni di lavoro, dovute alla difficoltà della rete con le sue numerose stazioni. Alcune delle rivendicazioni sono legittime, ma la maggior parte non lo è. Poichè i sindacati che appoggiano queste rivendicazioni sono alla continua ricerca di fama nazionale, ogni occasione diviene buona per improvvisare uno sciopero. I cambiamenti di orari di dicembre e luglio sono state occasioni di sciopero senza motivi evidenti.
L’ultimo sciopero, dopo la realizzazione del cadenzamento degli orari, è durato più di due mesi. Lo sciopero è iniziato a dicembre, in occasione del cambiamento degli orari. In questo caso, tuttavia, vi era una rivendicazione dei sindacati, i quali chiedevano un aumento di personale, per potere rispondere all’aumento dei treni, mentre la direzione prevedeva un aumento di produzione dell’8%. Lo sciopero è proseguito durante le vacanze natalizie, con un’assenza totale di dialogo tra personale e direzione, e una mancanza d’interventi da parte dei responsabili politici della regione PACA. Lo sciopero si è fermato con l’intervento del Principato di Monaco (3) e soprattutto del Prefetto di Nizza. I sindacati hanno ottenuto l’assunzione di personale supplementare e il pagamento dei giorni non lavorati durante lo sciopero. Cio’ è intollerabile per i clienti che hanno subito gravi disagi per più di due mesi(4). La situazione è sfociata, in alcuni casi, in episodi estremi, come nel caso di alcuni pendolari costretti a dormire sul posto di lavoro, o altri che addirittura lo hanno perso. L’ultimo sciopero ha fatto perdere in modo definitivo la fiducia dei clienti nei confronti del sistema ferroviario e ha fatto sfigurare la Costa Azzura agli occhi del turismo.
(1) Articolo del giornale "La Provence" del 23 dicembre 2008.
(2) Articolo della revista "La Vie du Rail" del 10 dicembre 2008 (1° parte) (2° parte).
(3) Articolo del giornale "Nice-Matin" del 26 gennaio 2009.
(4) Articolo del giornale "Nice-Matin" del 6 gennaio 2009.
Inscription à :
Publier les commentaires (Atom)

Aucun commentaire:
Enregistrer un commentaire