Il collegamento della rete ferroviaria francese e italiana avviene in due punti tra la Costa Azzura e la Riviera dei Fiori. Il collegamento della linea francese Marsiglia – Ventimiglia e della linea italiana Ventimiglia – Genova si trova nella stazione di Ventimiglia, stazione a statuto internazionale (Cf. sintesi sulla stazione di Ventimiglia). E il collegamento della linea francese Nizza – Tenda e della linea italiana Ventimiglia – Cuneo avviene nella stazione di Breil-sur-Roya, le due linee hanno la stessa rete tra Breil e Tenda.
Riguardo le ultime due linee, ne ho già esposto il carattere internazionale in un precedente articolo. Quindi trattero’ solo del collegamento tra le due linee litorale.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, un accordo franco-italiano pone il confine ferroviaro nella stazione di Ventimiglia. Une parte della linea dal confine tra Mentone e Ventimiglia si trova su territorio italiano ma viene usato solo dalle ferrovie francesi. Sul versante francese, la rete è elettrificata ed a binario doppio, mentre sul versante italiano, la rete è elettrificata e in parte a binario unico.
Ho già trattato in precedenza dei problemi legati al binario unico, elenchero’ quindi i problemi creati dalla differenza di elettrificazione tra i due paesi.
25.000 volts in Francia, 3.000 volts in Italia e 1.500 volts tra il confine e Ventimiglia. La differenza di elettrificazione non permette ai locomotori di circolare in entrambi paesi. Esistono pero’ delle soluzioni, ad esempio il TGV tra Parigi e Milano, che accetta le tre diversi voltaggio, mentre i locomotori, francesi e italiani, ne accettano solo due(1).
Al di la dei problemi di elettricità, ci sono anche problemi di circolazione dei treni, con dispositivi tecnici e di segnalazione diversi. Pero’ questi problemi sono stati risolti nei casi della Parigi – Milano o del tratto Breil – Tenda. Attualmente, i pochi treni che attraversano il confine devono cambiare locomotrice e personale nella stazione di Ventimiglia : l’operazione richiede circa venti minuti.
Nonostante tutto, vi è una forte domanda di circolazione dei treni tra la Costa Azzura e la Riviera dei Fiori. Nella zona tra Ventimiglia e Sanremo, vi sono, infatti, centinaia di pendolari che lavorano nelle zone di Monte-Carlo e Nizza. L’automobile quindi si impone come mezzo di trasporto suppletivo a causa della mancanza di connessione e dei problemi che riguardano le due reti ferroviarie.
Sul lato italiano, le Ferrovie dello Stato stano realizzando il raddoppio ferroviaro tra Ventimiglia e Genova da trent’anni. Il cantiere che rapresenta uno grande sforzo financiario non è ancora finito e la rete attuale va verso la saturazione. Bisogna aspettare il 2015/2020 per vedere un miglioramento della situazione.
Sul lato francese, la SNCF ha realizzato grandi lavori come la riapertura della linea Cannes – Grasse e il rinnovo dei treni con carozze moderne. Sta realizzando un terzo binario tra Nizza e Antibes. Il grande problema proviene dei numerosi scioperi che pertubano il traffico e che rende non affidabile il trasporto ferroviaro (Cf. sintesi sulla situazione dei transporti regionali in Provincia di Nizza).
Si verifica la mancanza di un progetto transfrontaliero. Nel 2008, il Principato di Monaco ha partecipato al finanziamento di cinque nuovi treni regionali, per un importo totale di 50 milioni di euro, per realizzare il cadenzamento degli orari e aumentare la frequenza. Pero’, questi nuovi treni accetano solo l’elettricità francese e non quella italiana. Un investimento in locomotori che accetano le due elettricità avrebbe permesso la circolazione di treni tra i due paesi, una volta finito il raddoppio ferroviario in Liguria.
Esiste un parragone tra i due paesi, i due gestori di rete hanno sviluppato la altà velocità, lasciando meno soldi per il traffico regionale e merce. Preferiscono collegare le due capitale regionale che sono Marsiglia e Genova, mentre un milione di abitanti aspettano un collegamento tra Cannes e Imperia.
Quest’ultimi anni, le Ferrovie dello Stato hanno quasi abbandonato i collegamenti internazionali. Non esistono più treni diretti tra Nizza e Roma e Venezia, mentre i collegamenti verso Cuneo e Milano sono stati ridotti. E la SNCF ha abbandonato la stazione di Ventimiglia con sempre più treni regionali che si fermano a Mentone e treni nazionali che si fermano a Nizza.
Il confine è sparito grazie all’Europa, la SNCF e le Ferrovie dello Stato stano facendo un muro tra i nostri paesi.
(1) Articolo del giornale "Nice-Matin" del 8 maggio 2002.
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