Il TGV è il simbolo, internazionalmente riconosciuto, della tecnologia francese. Al di là del simbolo, ha modificato la mappa della Francia, avvicinando le grande città del paese. La rete attuale posiziona Marsiglia a tre ore della capitale francese e l’arrivo del TGV nel 1990 ha modificato totalmente l’economia della città. Infatti, numerose aziende si sono installate a Marsiglia per approfittare delle piacevole condizione di vita e del sole, mentre possono mantenere dei legami con gli interessi nazionale e internazionale localizzati a Parigi. L’ambizione dello Stato francese è di sviluppare la rete del TGV verso uno scoppo di sviluppo economico e di riduzione delle emissioni inquinante. Cosi’, sono due mila kilometri in più che sono previste dal « Grenelle de l’Environnement(1) » nel 2007.
Se Marsiglia è ben collegata, Nizza invece no. Localizzata all’estremo sud est della Francia, la decima città del paese soffre della mancanza di infrastutture in varie settori e sopratutto nei trasporti. Se attualmente il TGV va fino a Nizza, da Marsiglia circola sulla rete classica dei treni regionali che non autorizza un alta velocità. Cosi’ ci vuole tre ore per andare da Nizza a Marsiglia, cioè più di sei ore per andare fino a Parigi! La città di Nizza si salva col suo aeroporto, il secondo francese in termine di passegeri, che ha numerosi voli a destinazione di Parigi, quasi uno ogni ora. Pero’, l’aeroporto va verso la saturazione e la sua localizzazione sul mare e vicino alla città non permette un allargamento. Il TGV è l’unica soluzione per togliere dall’isolamento Nizza che sarà quindi a tre ore e trenta della capitale e potrà cosi’ affrontare le sfide future.
I progetti di rete ad alta velocità fino a Nizza datano dell’inizio degli anni ottanta! Ai tempi del progetto di rete verso Marsiglia, il TGV doveva andare fino a Nizza. Ma le numerose dissenssione regionale non hanno permesso di trovare un accordo sul tracciato e la rete ad alta velocità si è fermata a Marsiglia nel 1991.(2)
Il progetto è ripreso nel 2003 e si dice che il primo TGV potrebbe circolare verso 2015. I studi sullo tracciato si svolgono nel 2003 e la consultazione pubblica, obbligatoria in Francia per tutti i grandi progetti, inizia nel 2005. E’ stato il luogo dove gli opponenti si sono fatti sentire e dove le dissenssione regionale sono riapparse.
I nizzardi sono favorabile al tracciato più diretto, passando nel centro del Dipartimento del Var (Provincia di Tolone), e scansando Tolone e Marsiglia. E’ il tracciato più veloce verso Parigi (tre ore e trenta minuti) e più economico (otto milliardi di euro). Pero’, il punto di vista di Marsiglia e Tolone è tutt’altro, propongono il tracciato “delle grande città”, passando da queste due città. Il parcorso sarebbe più lungo (quattro ore e quaranta minuti) e più costoso (dodici milliardi di euro).
L’idea per Marsiglia è di conservare il suo influsso sulla regione e di evitare di vedere crescere un altra grande città regionale indipendenta. Al di là del aspetto regionale, il progetto di rete ad alta velocità si svolge nell’ambito europeo di colegamento delle grande città del mare Mediterraneo, cioè Barcelona, Marsiglia e Genova. Cosi’, Marsiglia potrà diventare un nodo ferroviario importantissimo tra l’est e l’ovest del mare Mediterraneo e anche verso il nord del Europa verso Parigi. Una posizione strategica che sarebbe persa se il tracciato sostenuto da Nizza è scelto.
Per quanto riguarda Nizza, un collegamento veloce con Parigi ha uno scoppo di sviluppo economico e strutturale, ma anche di emancipazione rispetto a Marsiglia.
Tra quelle due città, il Dipartimento del Var vuole farsi sentire anche lui. Tolone è sempre stato negli stessi interessi di Marsiglia, visto che la città è localizzata nella sua zona d’influsso. Pero’, il tracciato “delle grande città” farebbe guadagnare a Tolone solo dieci minuti per andare a Parigi.
L’opposizione la più forta è nel centro Var da parte dagli ecologisti che vogliono proteggiere i paesaggi(3). Pero’, le argumentazione sono debole, i paesaggi saranno pochi modificati visto che il tracciato si farà lungo l’autostrada già esistente. Gli ecologisti dicono anche che un nuovo collegamento con Parigi aumenterà il flusso di turisti che faranno crescere le emissioni di gas con le loro macchine, un argomento difficilmente sostenibile visto che si tratta di un collegamento in treno(4). La strategia degli ecologisti è stata di perturbare le reunioni della consultazione pubblica per rallentare il progetto.
L’aspetto politico è anche importante in quello progetto e alimenta le tensione storiche tra Marsiglia(5) e Nizza(6). Le grande città e le provincie hanno sindaci e presidenti di destra, mentre il presidente di regione è di sinistra (la regione gestisce i trasporti ferroviari regionali). Tutto questo su fondo di elezioni regionali nel 2010. Quindi nessuno vuole fare una gaffe e rischiare di perdere dei voti, a danno della Costa Azzura che vede il suo TGV allontanarsi. Si parla ormai dell’arrivo dei treni veloci per 2020, oppure del abbandono del progetto se i diversi soggetti coinvolti non trovano un accordo ma sembra che non accaderà.(7)
(1)Riunione nazionale tra ministri e associazione ecologiche.
(2)Articolo del giornale « Nice-Matin » del 30 ottobre 2008.
(3)Articolo del giornale « Nice-Matin » del 3 ottobre 2008.
(4)Sito internet : http://lemechanttgvpaca.free.fr/ .
(5)Articolo del giornale « l’Express » del 1° febbraio 2007.
(6)Articolo del giornale « l’Express » del 1° febbraio 2007.
(7)Articolo del giornale « Nice-Matin » del 28 ottobre 2008 (1° parte) (2° parte).
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